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 Sergio Colombo
 
 

Qoelet
sala della comunità

 

UNO SPAZIO PREZIOSO DELLA COMUNITA'


E' stata una grande scommessa la scelta di puntare su una sala della comunità come contenitore che promuovesse percorsi e iniziative e ospitasse dibattiti e confronti che stanno a cuore ai cristiani ma anche a tutti gli uomini. E' una scelta importante quella di avere uno spazio, un luogo di incontro e di confronto della Chiesa con il resto della città. Volutamente si è scelto il nome di "Sala della Comunità" ad indicare l'uso polivalente e versatile di uno spazio che può facilmente trasformarsi ed essere utilizzato per le diverse esigenze. Così la dedica al libro del Qoelet sta ad indicare la vocazione di chiamare la gente in piazza per ridere, pensare, provocare e svegliare dal torpore. E' un ruolo scomodo, perché occorre conoscere il proprio tempo e i problemi che abbiamo di fronte, alla ricerca di una comprensione matura, che tenga conto della complessità delle questioni e cerchi di dare soluzioni e prospettive. Richiede un amore e una passione profonda, che nasce dall'ascolto della Parola di Dio, che domanda alla comunità di vigilare e di valutare le poste in gioco della vita sociale. La Parola invita a occuparsi, a preoccuparsi di ciò che sta a cuore al Signore: la cura e la responsabilità per l'uomo. E' un'esortazione ad avere fede, a credere nell'intelligenza dell'uomo, nel suo compito di abitare il mondo e di trasformarlo, fermando la propria violenza distruttiva e promuovendo il bene comune.
Il metodo scelto è quello della mediazione etico-antropologica, cioè è la capacità di proporre alla città ciò che i cristiani scoprono grazie alla loro fede che nasce dall'ascolto della Parola, che li invita a dialogare con tutti gli uomini, per condividere con loro e per imparare dalla loro esperienza. La mediazione etico-antropologica è il desiderio di aprire un dialogo fermo e costruttivo con tutti gli uomini di buona volontà, per far crescere la sensibilità e il confronto su un problema e cercare insieme la prospettiva migliore. Significa svestirsi di una sicurezza e di un argomento di autorità («l'ha detto Dio») per confrontarsi con tutti, trovando argomenti e giustificazioni per sostenere la propria tesi. E' un esercizio che arricchisce il dibattito pubblico perché i cristiani portano il loro contributo e aiutano in questo modo anche la Chiesa a conoscere la complessità dei problemi e a guardare con rispetto i tentativi con cui gli uomini edificano oggi la città e il mondo. E' la risposta all'invito di Paolo: «Tutto ciò che c'è di buono, di giusto e di santo sia oggetto dei vostri pensieri». La cura del bello e di ciò che rende l'uomo più uomo passa anche attraverso la dimensione culturale e politica, che può favorire la cura della propria umanità e di quella del territorio in cui viviamo, per promuovere un modo di stare insieme, di abitare il mondo e di costruire la storia degna dell'uomo.

Il Qoelet e le Piane
La sala è di proprietà della parrocchia, che garantisce la manutenzione straordinaria e l'animazione culturale, segnalando esigenze o organizzando progetti e proposte. La gestione ordinaria (economica, le incombenze quotidiane, le aperture e le chiusure e la programmazione) della sala è affidata alla Associazione delle Piane che nomina un vicepresidente come responsabile dei diversi settori della sala. II suo lavoro è sostenuto da un comitato di gestione e di programmazione che si riunisce circa una volta al mese, per far il punto della situazione e per rilanciare i progetti. Vi è poi un gruppo di persone preziosissime che garantiscono l'apertura, la chiusura, la manutenzione e la pulizia della sala: è grazie al loro lavoro che è possibile avere un ritmo così intenso durante l'anno.

La ristrutturazione
L'anno scorso, a distanza di soli 15 dalla ristrutturazione radicale, si è proceduto a un aggiornamento tecnologico del Qoelet, per mantenere agibile e sicura la sala stessa e rispondente ai diversi utilizzi che la vedono impegnata. E' stato un lavoro lungo e costoso, preceduto da una ridefinizione dei bisogni, facendo tesoro dell'esperienza di questi anni per avere una struttura su misura. E' stata anche l'occasione per rilanciare il gruppo di giovani e di adulti che con pazienza ne garantiscono la gestione e programmazione di alcune attività. Ci si è posti l'obiettivo di un uso più intelligente e rispettoso delle tecnologie presenti e di avviare anche un gruppo di adolescenti all'utilizzo dei meccanismi più complicati (luci, mixer, proiezione...).
Un progetto così ambizioso non si improvvisa e non si realizza rapidamente. E' un lento maturare di idee e prospettive, ma è anche il crescere di disponibilità e competenze che si mettono in gioco. Si sono individuati alcuni settori qualificanti, creando delle piccole commissioni che si preoccupano dell'organizzazione e della programmazione delle diverse proposte. In questo modo le attività che si propongono durante l'anno sono la traduzione di un progetto che si sta lentamente completando.

Il quartiere e la città
Le proposte del Qoelet si rivolgono non solo alle persone che abitano nel quartiere, ma sono aperte anche alla città. E' una prospettiva che cerca di tenere vivo il territorio, promuovendo incontri e momenti di aggregazione, nella convinzione che oggi la città sia una realtà "policentrica" e il tessuto di un quartiere vada sempre consolidato e sottratto all'anonimato e al ripiegamento individualista. Un centro culturale che promuove diverse opportunità, stimola una vita sociale; la vitalità di un quartiere avvantaggia il resto della città, che è incoraggiata e insieme provocata a riconoscere le diverse anime che la compongono. Fare cultura in questo modo è partecipare all'edificazione della città, dal basso, dal luogo prossimo alla gente.



LE ATTIVITA'


La catechesi del giovedì
È un momento significativo di dialogo tra il Cristianesimo e le istanze critiche del mondo moderno; è l'occasione di approfondire la fede in un confronto serrato con il nostro tempo. E' un percorso che tutti gli anni viene proposto, di solito al giovedì, rivolto soprattutto agli adulti ma anche ai giovani, per una formazione matura della propria fede. E' una modalità catechistica che privilegia la via antropologica, attraverso l'ascolto delle obiezioni e le attese che la cultura moderna esprime verso la fede cristiana. E' un annuncio che dialoga per purificare la comprensione della fede, per superare pregiudizi e fraintendimenti, costringendo i cristiani a misurarsi effettivamente con la propria fede, smascherando a volte ingenuità proprie ma anche di certe mode culturali. Sono percorsi rigorosi e impegnativi, ma indispensabili oggi, per rendere ragione della fede che è in noi. Si tratta di rendere ragione a se stessi per valutare la reale consistenza del dato cristiano e assieme all'uomo di sempre che sta cercando, anche oggi, il senso dell'avventura umana. In questi anni si sono affrontati diversi temi: la Bibbia, la morale, la sessualità, la liturgia, il Credo, le teorie sull'origine dell'universo, della vita e sulla nascita dell'uomo...

Il cinema
Una dimensione importante è quella dell'utilizzo della sala come Cinema di qualità per gli adulti e di aggregazione per i ragazzi. Proprio nel momento in cui sembra prevalere una logica commerciale nella gestione dei grandi cinema che non favorisce purtroppo né la vitalità dei quartieri, né tanto meno l'incontro tra il grande pubblico e le produzioni cinematografiche di qualità, la proposta di un Cinema di quartiere rappresenta una controtendenza che avvicina la gente, cercando di favorire il gusto per la qualità e di fare scoprire le possibilità comunicative di un mezzo come il linguaggio cinematografico.

Cinema dei ragazzi
Il Qoelet è per molti ragazzi la possibilità di vivere il sabato pomeriggio in compagnia degli amici, vivendo una dimensione di autonomia e di tempo libero. Al termine della catechesi del sabato, chi vuole può fermarsi e godere un momento speciale dentro la settimana, per vivere una dimensione destrutturata anche senza la presenza dei genitori. Questo progetto è tenuto vivo da un gruppo di giovani e di adolescenti che ne garantiscono il buon funzionamento. Ci sono due limiti che segnaliamo: da un lato la qualità dei film per ragazzi non è sempre eccellente e, d'altra parte, si privilegia in modo acritico il film più pubblicizzato e si snobba il film di qualità meno noto. In questo si potrebbe favorire il dialogo con i genitori per sensibilizzarli maggiormente.

Cineforum per gli adulti
Senza un tema preciso, da alcuni anni con buoni risultati si propone il Cineforum per giovani e adulti. La formula è quella di proporre film di qualità, che trattino temi che suscitino confronto e riflessione. Spesso sono film che nei circuiti commerciali non sempre vengono proposti oppure sono in visione solo per pochi giorni. Sotto casa si ha così la possibilità di recuperare anche dei veri capolavori che rischiano di passare troppe volte inosservati. Dopo la presentazione, in certi casi è previsto il dibattito alla fine della proiezione.

Il Lontano presente
E' la rassegna che da più di 15 anni viene proposta, nel mese di ottobre, durante il mese missionario. Si cerca di far incontrare i mondi più lontani perché scoprano di essere vicini e di avere molto in comune.
Per anni si è caratterizzata per la proposta di film realizzati in Africa, in Asia, per raccontare le storie di uomini e di popoli che hanno una loro dignità e una cultura che non ha nulla da invidiare a nessuno. E' un approccio che ha superato l'impostazione missionaria tradizionale, che spesso coincideva con il disprezzo delle culture locali, nel nome di una presunta superiorità della cultura europea. E' un modo per scoprire la pluralità del fenomeno umano, che nei diversi luoghi ha impiantato stile e modi di vivere con cui l'uomo ha cercato di edificare un mondo a sua misura, per renderlo ospitale.
Negli ultimi anni il lontano si è fatto sempre più presente nella storia di tanti immigrati che vengono ad abitare assieme a noi, nel nostro quartiere: si tratta di capire, di facilitare l'incontro ma anche di conoscere il dramma e la fatica che ci sono dietro. Così attraverso dibattiti, film e spettacoli ci si é avvicinati al fenomeno migratorio del Sud America e alle drammatiche storie familiari, in particolare quelle dei bambini sradicati e collocati in una nuova città.

L'attenzione al sociale
E' un ambito decisivo dell'attività del Qoelet, che attraverso incontri e dibattiti tiene desta l'attenzione della comunità cristiana e della città tutta.
Convegni di Attenzione al sociale: sono convegni preparati da una commissione che a volte chiama relatori o esperti esterni e altre volte incarica un membro del gruppo stesso, che offre elementi per un dibattito. In alcuni anni ci sono stati appuntamenti mensili e, altre volte, solo alcuni appuntamenti annuali. Ci si è occupati di molti temi: l'ambiente, la politica, l'amministrazione cittadina, la viabilità, il tram, la riforma della scuola, il mondo del lavoro...

Corsi di politica
Per tre anni di fila si è proposto un percorso di formazione per giovani alla politica, aperto alla città e alla provincia. La proposta era finalizzata alla costruzione di un metodo politico attraverso lo studio delle diverse concezioni della politica, la conoscenza delle strutture sociali e infine una proposta più concreta relativa al governo della città. L'interesse e la motivazione sono stati alti soprattutto tra i giovani. Emerge l'urgenza di formare ed appassionare alla città di tutti, per una presenza responsabile e attiva.

Per amore della Terra e dell'uomo
E' una rassegna nata alcuni anni fa, che il Qoelet propone alle scuole di ogni ordine e grado. L'attenzione che la comunità in questi anni ha maturato circa l'ambiente e la ricerca di un modello di sviluppo sostenibile, la cura della città, la memoria della propria storia e di alcuni eventi fondamentali e la ricerca di un modo di fare politica hanno spinto il Qoelet a promuovere e sensibilizzare le nuove generazioni a prendere coscienza del momento storico che stiamo vivendo. La rassegna propone spettacoli, film che possono diventare la conclusione di un percorso scolastico o un momento di approfondimento dentro l'anno. E' una grossa opportunità per una comunità cristiana che voglia promuovere anche dentro la cultura giovanile argomenti e questioni che le stanno particolarmente a cuore. Si rivolge non solo alle scuole di quartiere ma anche alle altre realtà cittadine o provinciali.

Il teatro
La sala Qoelet in questi anni si è caratterizzata anche come centro di proposta di attività teatrali.

Teatro per gli adulti
Durante questi anni c'è stata un'animazione significativa di lettura e di testi che hanno spesso accompagnato momenti della vita culturale e spirituale della comunità.
Nei primi anni era stata scelta come centro di formazione teatrale per i giovani della città in collaborazione con il Comune di Bergamo. Terminata questa esperienza, si è promossa l'attività teatrale dentro il quartiere per fasce di età diverse. Il linguaggio teatrale resta una proposta educativa molto importante per la disciplina che richiede, il controllo di sé che favorisce e il mettersi in gioco al servizio di un lavoro d'insieme, chiamato spettacolo. E' una dimensione educativa che caratterizza la collaborazione tra il Qoelet e l'oratorio, che ricade poi nelle proposte fatte ai ragazzi stessi.

Teatro Handy
Tutti i lunedì durante l'anno si è attivato un laboratorio stabile di integrazione e di incontro per ragazzi disabili, adolescenti, giovani e adulti, attraverso l'attività teatrale. E' una realtà che da alcuni anni tiene viva un'attenzione al mondo dei disabili e insieme cerca di far incontrare storie diverse, che possono arricchirsi a vicenda.
La presenza di un attore qualifica il percorso stesso come ricerca ma anche di produzione teatrale.

Corsi di teatro per elementari e medie
Durante l'anno più volte si aprono le iscrizioni alle attività teatrali per bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie. L'occasione è data dai momenti della vita della comunità: il Natale, la festa della mamma e la chiusura delle attività scolastiche. Sono percorsi aperti a tutti, con la presenza di alcuni operatori teatrali che da anni collaborano. E' un linguaggio importante che nelle fasi della crescita permette di socializzare, di responsabilizzarsi ma insieme di imparare ad esprimersi.

In cantiere una compagnia giovanile stabile di teatro
Da alcuni anni si coltiva il sogno di far nascere una compagnia giovanile stabile del Qoelet. Potrebbe diventare il punto d'arrivo delle diverse proposte e che potrebbe dar luogo a spettacoli e a proposte teatrali per tutto il quartiere.

Il teatro dei bambini

E' una rassegna che da alcuni anni si propone in collaborazione con il Teatro Prova e sezione Aurea, che permette al Qoelet di ospitare una volta al mese spettacoli per i bambini piccoli, in genere dai 3 anni in poi. E' un'opportunità per l'aggregazione delle famiglie in un quartiere che in genere la domenica offre davvero poco, ma anche un modo per divertirsi e gustare l'emozione di uno spettacolo in diretta, con storie e personaggi che affascinano e provocano la fantasia.

La musica
E' un po' la Cenerentola, non perché manchi, ma dovrebbe essere più valorizzata... Ci sono segnali incoraggianti per alcune attività che stanno partendo.

Una scuola di educazione alla musica
Avvicinare i ragazzi alla musica e appassionarli a suonare uno strumento è l'obiettivo che ci siamo proposti. Non si tratta di sostituire strutture o realtà già esistenti e di ottimo livello, ma si vuole promuovere il tempo libero e la vitalità dei ragazzi, che trovino in un'attività un modo intelligente per stare insieme. Si vuole avvicinarli alla musica con l'intento di suonare insieme in un progetto che può avere tre sbocchi importanti: l'animazione di momenti di festa della vita dell'oratorio, la partecipazione alla liturgia e infine entrare in una piccola junior band, che dovrebbe diventare il punto d'arrivo per questo percorso. Per il momento sono tre i corsi proposti: chitarra, pianoforte e batteria, per un totale di 35 iscritti.

da "comunità redona" n° 332 marzo 2006